Esercizi per la felicità degli adolescenti

Cinque esercizi per allenare la felicità

Esercizi per la felicità degli adolescenti.  Che siano soli o in compagnia, in famiglia o a scuola, in palestra o di fronte al computer. Esercizi per (provare a) avere ragazzi entusiasti, lanciati veloci verso il futuro, occhi limpidi e accesi, energia positiva da liberare con generosità.

Dottore che sintomi ha la felicità canta Jovanotti in Mi fido di te. Perché questa splendida emozione bisogna anche saperla cercare, riconoscere e trattenere dentro di sé. Bisogna esercitarla ogni giorno con pazienza e determinazione. Ancor più per gli adolescenti che le emozioni, fondamentali per strutturare la personalità,  cominiciano a maneggiarle,  a volte con cura, a volte con paura, a volte con prudenza a volte invece con sfrontatezza. 

 

Esercizi per la felicità degli adolescenti

L’adolescenza, così pensiamo di solito, è fragilità e disorientamento, umori mutevoli e risposte secche o annoiate agli adulti. Ma nella realtà è anche apertura al nuovo, curiosità per le scoperte, eccitazione per le conquiste quotidiane, sguardi limpidi e accesi. È un cammino, liscio o tortuoso,  dove si prendono le misure e si mettono i mattoni per realizzare idee e progetti del domani.

Qui ho parlato  un’altra volta di come allenare la felicità dei ragazzi. E dato che mi hanno scritto in tanti  ho chiesto alla life coach Anna Vinci, suggerimenti pratici per ragazzi e genitori. E mi ha indicato cinque esercizi per la felicità degli adolescenti.

 

Cercare la vocazione

“È importante anzitutto aiutare i ragazzi  a trovare la vocazione“, dice  la coach  Anna Vinci, “una scintilla che c’è dentro di ognuno di noi, una spinta forte verso qualcosa che ci piace fare.  Possono essere il nuoto o il disegno, i balli caraibici o  la lettura, la pallavolo o i fumetti, il montaggio di video musicali o la composizione di testi rap.

Con una raccomandazione:  la vocazione non riguarda il rendimento in ciò che si fa.  I ragazzi hanno bisogno di essere felici, non i più bravi. Quello che importa non è la prestazione, ma la possibilità di vivere appieno la passione con cui si fa una certa cosa. Da qui si può cominciare ad allenare il talento”.

 

Evitare la pressione

Insistere per orientare certe scelte? Meglio non esagerare.  E lo ripeto anche a me stessa dato che da anni penso che mio figlio se la cavi piuttosto bene con il ballo e dovrebbe fare di tutto per frequentare corsi di hip hop, mentre lui prende tempo dicendo: ci sono troppe femmine e non sono così sicuro che mi piaccia.

“Accade spesso che i genitori decidano per i figli adolescenti una lunga lista di impegni, caricandoli di una pressione eccessiva: ciò li limita nel pensiero autonomo. Prima chiedere con insistenza che facciano lezioni di chitarra e pianoforte, corsi di atletica, di scherma o di equitazione è opportuno domandarsi se lo vogliono davvero:  a volte dicono i ragazzi sì per andare incontro o non deludere le aspettative della mamma e del papà”.

 

Libertà di sperimentare

Altro esercizio per la felicità degli adolescenti è la libertà di sperimentare. Capita spesso che i ragazzi inizino lezioni di musica, stage di pattinaggio, corsi di lingue straniere senza portarli a termine. Non solo. Dopo poco chiedono di cambiare, di iscriversi in un’altra palestra o scuola e di cominciare un’altra attività. “È importante far provare i ragazzi”, aggiunge la coach.

“A volte iniziare di continuo nuove esperienze o l’indecisione nella scelta sembrano un capriccio:  sono invece alcuni dei tentativi concreti in cui si cimentano per cercare  la felicità”.

 

Rimanere in ascolto

Ai genitori spetta un ascolto attivo e discreto di tutto ciò che arriva dai ragazzi: gesti, parole, racconti, risate, malumori.  Sentirsi seguiti e avere attenzione su di sé, anche in ciò che a un adulto può sembrare strano o incomprensibile,  aumenta la fiducia in se stessi e l’autostima.

“Osservandoli, guardando il loro coinvolgimento e le loro emozioni si possono individuare le attività che li portano a uno stato d’animo ottimale“, conclude Anna Vinci. Un’esperienza che lo scrittore ungherese Mihaly Csikszentmihaly definisce di flow”, quando insomma si è così presi e soddisfatti da quello che si fa che non ci si accorge di ciò che avviene intorno. Avete presente quando li chiamiamo una due o tre volte e non ci rispondono perché sono completamente assorti?”

 

Lasciare il tempo

Per vedere adolescenti felici è necessario anche lasciare loro il tempo per maturare le decisioni, per imboccare una strada oppure l’altra. La vocazione dei ragazzi deve maturare con loro e non occorre avere fretta. Pause e attese sono una palestra per le emozioni.

A me vengono in mente i versi magici di Ivano Fossati nella canzone C’è tempo

Dicono che c’è un tempo per seminare

E uno che hai voglia ad aspettare

Un tempo sognato che viene di notte

E un altro di giorno teso come un lino a sventolare  

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Blogger, giornalista, mamma di due gemelli preadolescenti. Vedodoppio parla di loro, un po’ di me, dello sguardo sulla vita vista con quattro occhi. Uno spazio dove nascono storie che vogliono diventare esperienze da condividere.

2 Comments
  • Anna Maria

    30 giugno 2018 at 17:42 Rispondi

    Molto interessante. Non solleciterò i miei figli.

    • Roberta Chessa

      30 giugno 2018 at 17:48 Rispondi

      Cara Annamaria, in libertà, ma con accanto la guida dei genitori, i ragazzi possono cercare e trovare una vocazione o una passione.
      Un abbraccio.

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