Gemelli fratello e sorella

Fratello e sorella

Lei molto concreta e ottimista, lui più creativo e meno solare, i gemelli pur essendo legatissimi, hanno spesso una visione opposta della vita e della stessa situazione

Fratello e sorella

Suona strano, per chi non è abituato. Suona strano, per chi ascolta le chiacchiere di due bambini gemelli fratello e sorella che parlano delle casette da costruire con uno dei giochi virtuali preferiti, di guardare uno dietro l’altro due o tre film del maghetto con gli occhiali tondi o, per l’ennesima volta, quello che parla di una fabbrica un po’ mitologica di cioccolato.

 

Oppure di andare a cercare in camera proprio quel mazzo di carte Yu Gi Oh!

  • Sì, sorella ti presto il tablet
  • E no, fratello, stavolta tocca a me scegliere il film da vedere per primo
  • Dai, sorella, accompagnami in camera nostra, lo sai che ho paura del buio

Un modo tutto loro di cercarsi

Mai o quasi in questi anni i miei gemelli, fra loro, si sono chiamati per nome. Con il loro nome vero, intendo. Mentre l’uno si rivolge all’altra sono solo fratello e sorella. Semplicemente.

 

Forse quando erano più piccoli si sono sentiti dire Dai la mano a tuo fratello, Shh, non svegliare tua sorella e poco di più.  E poi a me piace scandire il loro nome, lungo e rotondo. Per i gemelli no.

 

Quel nome c’è solo per gli altri. Quando sono insieme, invece, questo modo di riconoscersi e di cercarsi. Questo evocare, con il solo pronunciare le parole fratello e sorella, una parte di cuore e di famiglia, la metà che la rappresenta come uno specchio a volte inseparabile, a volte da allontanare quando c’è bisogno  di uno spazio di identità più esclusivo e unico. Comunque indispensabile come l’aria.

Un legame forte, a volte una doppia visione della vita

All’inizio non ci avevo fatto caso. Mi sembrava, questo chiamarsi così, solo un rassicurante lessico familiare. Sino a che, un giorno, la mia amica L. lo ha notato e mi ha detto: che buffo sentirli dire fratello e sorella. Da chi lo hanno imparato?

 

Sensazione di sorpresa. Davvero? È tutto spontaneo dico a lei e a me. È stato da allora, forse sei o sette anni fa, che ho cominciato ad ascoltare. Sì è proprio così. Però mi piace e non glielo farò notare perché, non si sa mai, magari smettono. Mi sembra così dolce questo ripetere tante volte  un legame che sembra più forte dell’essere fratello e sorella. E, comunque, non esclude una giovane visione della vita spesso opposta.

 

Cambieranno un giorno? Si cercheranno con il loro nome? Oppure, adolescenti dagli umori alterni e bizzosi, non si chiameranno proprio? Per ora è così.

 

  • Vieni sorella, tra un minuto comincia il film.
  • Arrivo fratello, ma lasciami il mio posto preferito sul divano.

 

Allora, a prestissimo, fratello e sorella. Anima e ispirazione di questo blog.

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Blogger, giornalista, mamma di due gemelli preadolescenti. Vedodoppio parla di loro, un po’ di me, dello sguardo sulla vita vista con quattro occhi. Uno spazio dove nascono storie che vogliono diventare esperienze da condividere.

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