Curiosità sui gemelli. Otto particolarità su chi nasce in coppia - Vedodoppio
Curiosità sui gemelli. Notizie e misteri su chi nasce in coppia.

Otto curiosità su chi nasce in coppia

Curiosità sui gemelli. Domande strane, dubbi, misteri. Sulle storie doppie, su chi si somiglia tanto sino a sembrare indistinguibile oppure non si somiglia per niente pur essendo nata o nato  nello stesso momento.

 

Curiosità sui gemelli

Doppia culla, doppio biberon, doppia cartella il primo giorno di scuola  e quattro pattini da seguire. Prima di diventare mamma di due gemelli maschio e femmina avevo poca curiosità per le coppie di bambini. Da quando sono arrivati nella mia vita è cambiato tutto. Se vedo per strada un passeggino doppio non resisto alla tentazione di fermarmi a guardare chi c’è dentro, di chiedere subito alla mamma o a chi lo spinge come sta, come se la cava e, soprattutto, a rassicurarla: c’è la fatica, ma crescere due vite assieme è anche un’esperienza elettrizzante. E, negli anni, mi sono trovata a confrontarmi anche con domande e cuoriosità sulle coppie di sorelle e fratelli. Eccone alcune.

 

Durante la gravidanza si fanno le coccole

Alcuni ricercatori universitari hanno analizzato le ecografie  4D (in movimento). Hanno notato che, a partire dalla quattordicesima settimana di gravidanza, fra i gemelli si osservano carezze che sembrano proprio destinate a volersi conoscersi fra loro. Sembra che i gesti che gli stessi feti fanno verso la parete dell’utero o verso sé stessi siano meno affettuosi.

 

Più probabile avere gemelli per le mamme dopo i quaranta

Oltre a ragioni dovute alle cure per la fertilità, le donne che diventano mamme dopo una certa età hanno più probabilità di avere gemelli, come sostengono diversi specialisti.  Gli ormoni che stimolano la produzione di cellule uovo hanno un picco intorno ai 35-37 anni, quindi capita più spesso che, in un mese, una donna abbia due cellule uovo pronte alla fecondazione invece che una sola.

 

Possono avere diverso colore della pelle

Nei gemelli eterozigoti ogni bambino eredita una diversa combinazione di geni da mamma e papà e, quando i genitori appartengono a diverse etnie, è possibile che i geni ereditati per il colore della pelle siano differenti. È comunque un fenomeno raro:  secondo gli esperti in Europa c’è una probabilità su 500 che una coppia multietnica in attesa di gemelli abbia figli con la pelle di due diversi colori. Il discorso vale solo per i gemelli eterozigoti, nati dall’incontro tra due spermatozoi e due cellule uovo: datao che il processo di distribuzione genetica è casuale e le varianti genetiche che determinano il colore della pelle sono circa una ventina.

 

I parti cesarei sono più comuni

Per ridurre il rischio di complicazioni, gli esperti dicono che il momento migliore per partorire dei gemelli sia la trentasettesima settimana di gestazione, o anche prima  se i bambini condividono la placenta. Per molte gravidanze gemellari l’anticipo è un fatto naturale. I parti cesarei sono più comuni nei parti gemellari rispetto a quelli singoli, ma anche il parto naturale può essere sicuro, se i medici valutano che ci siano tutte le condizioni per la salute della mamma e dei bambini.

 

Non hanno le stesse impronte digitali

Le impronte digitali sono diverse anche quando si tratta di gemelli monozigoti: sono simili, ma non  sovrapponibili. Sulla conformazione delle impronte influiscono non solo il patrimonio genetico, identico nei monozigoti, ma anche tanti fattori legati allo sviluppo intrauterino, diverso per i due feti. Basta un cordone ombelicale poco più lungo o più corto  per influenzare la forma di un’impronta digitale.

 

I gemelli hanno un linguaggio particolare

A volte sembra che i gemelli abbiano un linguaggio segreto, comprensibile solo a loro. Alessandra Piontelli,  psichiatra, neurologa, psicanalista e autrice di Gemelli nel mondo. Leggende e realtà, sostiene che sia solo un mito.  È vero, i gemelli vivono sempre assieme per i primi anni, quindi  hanno un rapporto molto stretto. Perciò è possibile che durante la lallazione i due bambini si capiscano fra loro, mentre gli adulti non riescono. Poi,  crescendo, imparano a parlare come tutti».

 

Chi nasce prima: non è il primogenito

È una leggenda, ma si discute ancora per chi, tra i gemelli, sia il primogenito. In realtà non c’è.  Il primo nato è quello che al momento del parto era meglio posizionato. Per quanto riguarda il concepimento,  è unico per i gemelli monozigoti: un singolo spermatozoo feconda una singola cellula uovo, lo zigote così formato si divide entro due settimane e dà origine a due embrioni identici. Ma anche nel caso di eterozigoti, che hanno origine da due spermatozoi e due diverse cellule uovo, è impossibile stabilire quale dei due feti sia stato creato per primo, anche il concepimento potrebbe essere avvenuto in momenti leggermente diversi.  Non lo si può dedurre dalla posizione dei feti nell’utero, perché durante la gravidanza, continuano a muoversi.

 

Una capitale dei gemelli

C’è anche una capitale dei gemelli. Si chiama Twinsburg e si trova negli Stati Uniti, nello stato dell’Ohio: ogni anno, per un intero fine settimana, qui si organizza un festival dedicato ai gemelli.  È sempre molto frequentato,  soprattutto da fratelli o sorelle identici. Ma è un’occasione di incontro interessante anche per per gli scienziati che qui possono raccogliere molti elementi per le loro ricerche.

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