Amori estivi e adolescenti. Le emozioni dei primi incontri - Vedodoppio
Amori estivi e adolescenti

Gli adolescenti e la magia degli amori estivi

Amori estivi e adolescenti. Il corteggiamento, il cuore che batte forte, i primi approcci veri con la fisicità. L’estate, la libertà, le nuove conoscenze e  quel sentimento irresistibile, coinvolgente e, a volte, totalizzante: l’amore.

 

Amori estivi e adolescenti

Ricordo con nostalgia il sapore dei nostri amori estivi di quando ero adolescente. Sbocciavano innocenti nel tempo di un ballo lento a una festa,  sulla spiaggia dove trascorrevano i giorni di vacanza, durante un viaggio perché c’era quel viso nuovo che accendeva gli sguardi. I desideri, le attese, gli inseguimenti senza cellulare, senza social:  solo passo dietro passo.

 

Mettono alla prova la capacità di attrarre l’altro

“Gli amori estivi, a volte si tratta di primi amori, sono un’esperienza molto intensa e importante per i ragazzi”, commenta la psicologa Roberta Altieri, che nella professione segue molti adolescenti e nella vita è mamma di due ragazze teen. “Sperimentano sé stessi in un campo che non è più quello delle amicizie e delle relazioni familiari. È un modo per mettere alla prova la propria capacità di attrarre l’altro in una dimensione affettiva che ha anche un’inevitabile componente sessuale, indipendentemente da quanto la sessualità verrà poi agita in concreto in queste prime esperienze”.

 

L’innamoramento, uno stimolo potente

L’innamoramento è uno degli stimoli più potenti per cercare sé stessi e la propria dimensione al di fuori della famiglia, quindi una forte spinta a crescere e a costruire la propria autonomia”, prosegue la psicologa. “Si inizia dai piccoli ma intensi flirt anche estivi a capire cosa si cerca nell’altro, cosa non si vuole, quanto si è disposti a mettersi in gioco nella relazione, quanto si riesce a mettere da parte sé stessi per diventare due”.

 

Un bagaglio per costruire i ricordi

“Gli amori estivi degli adolescenti vanno poi a costruire un bagaglio importante di ricordi che ci si porta dietro negli anni. Il fatto che spesso siano relazioni brevi non toglie niente alla magia dell’incontro, anzi per alcuni ragazzi può essere meno spaventoso sapere che non è richiesto un impegno affettivo a lungo termine, ma che ci si può lasciare andare a vivere l’attimo in tutta la sua intensità”.

 

Una parentesi felice per crescere

Per alcuni adolescenti gli amori estivi sono una parentesi felice, un’esperienza per sperimentarsi in un contesto in qualche modo più rassicurante di quello della vita quotidiana, fatta soprattutto di doveri e scadenze. “Per altri, più portati all’impegno, può essere faticoso pensare che dopo la vacanza l’amore si troverà  lontano da casa e non sapere cosa riserverà il futuro”, aggiunge la psicologa, “anche se non è detto che una storia debba  finire al termine della vacanza”. 

 

Quando passano con la fine dell’estate

Gli amori estivi degli adolescenti spesso sono effimeri come una stagione e la separazione li fa soffrire. “Data l’alta intensità emotiva dell’adolescenza, aspettiamoci un periodo di grande tristezza”, avverte Roberta Altieri, “associata anche a rabbia magari verso la vita che è ingiusta, paura di non trovare nessun altro, di non riuscire a riprendersi, fatica a reinvestire nello studio o nello sport. Di sicuro sono da incoraggiare le uscite con gli amici con cui  hanno un buon rapporto di confidenza e fiducia per facilitare l’elaborazione e per avere un supporto anche tra coetanei”.

 

Genitori, poche domande e molta vicinanza

Possibile che, se l’amore finisce o magari dà qualche delusione, i ragazzi sentano il bisogno di parlarne anche con i genitori. “Se cercano il confronto ben venga: è bello potersi confrontare con i figli e vedere insieme come le tappe della vita si percorrono tutto sommato in modo simile, nonostante le differenze. Mai sminuire o criticare la loro esperienza, sempre porsi un passo indietro e disponibili al dialogo”.

 

L’importanza di parlare della sessualità

È anche normale che si arrivi a parlare di sessualità. “Il discorso sulla sessualità dovrebbe essere stato proposto già molto prima, non solo per informarli in modo corretto e renderli consapevoli,  ma proprio per arricchire la loro personalità di una competenza e di una conoscenza sempre necessaria nella vita”, conclude la psicologa. “Non è facile affrontare il tema: se prima non è stato possibile, meglio cogliere l’occasione. Utilissime anche le letture sul tema che i ragazzi possono fare anche da soli”.

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