Gemelli in scuole medie diverse

Scuola diversa, stessa strada

Il primo giorno di scuola media è arrivato. Ed è come se toccasse a me. Due volte. Perché i gemelli, a dieci anni, andranno in due scuole diverse. Già alla scuola materna, quando si era trattato di metterli in classi separate, avevo sofferto un po’. Colloquio con la dirigente scolastica, colloquio con la giovane e sorridente maestra e il patto: che i bambini si potessero salutare ogni volta che lo desideravano e, in caso di pianti disperati, potessero tornare insieme, stessa classe e stessa maestra.

 

E adesso, dopo cinque felici anni di scuola elementare, medesimo corridoio e solo due porte di distanza, addirittura scuole medie diverse. Emozione, tanta. E ancora qualche riserva. Perché, come ho raccontato in un altro post, pressata dalle richieste del fratello e della sorella, la scelta è stata davvero meditata.   

Gemelli in scuole medie diverse: se a chiederlo sono loro

Primo dubbio che mi girava per la testa dopo le insistenze, ma anche le idee chiare dei due: uno alla scuola pubblica, l’altra alla scuola privata? E se poi mi diranno che ho fatto qualche preferenza? Ma quale preferenza: me lo hanno chiesto loro! Non avevo mai pensato che i gradi di separazione potessero spingersi così lontano.

 

In famiglia, le consultazioni sono andate bene. Papà F è stato possibilista.“Sì, in fondo, se ci tengono, va bene”. Basta. Ma se? Ma se? I miei dubbi non cessavano. Eppure, mi dicevo, forse basta il buon senso di una mamma. La conoscenza dei due piccoli cuori e teste per decidere. L’istinto mi diceva che potevo seguire i loro desideri.

 

Ma io, terza coppia di occhi, desideravo di più. Un parere neutrale, equilibrato, fuori da famiglia e amici. Ecco, sì. La psicologa che da sempre si occupa di ragazzi e relazioni. Chiamo la dottoressa F, un concentrato di saggezza. Solo sentire la sua voce mi rassicura.

 

Rispetto per le esigenze di ognuno

Non vedo niente di iniquo nell’assecondare l’iscrizione in due scuole medie differenti e con una diversa impostazione.  Pare una decisione molto rispettosa delle esigenze dei gemelli. Se sono così determinati mostrano consapevolezza. Non sembra un capriccio. E poi così si  anticipa una scelta che sarà quasi naturale alla scuola superiore”.  Certo, si raccomanda “Meglio non fare accenni al fatto che in una scuola c’è la retta e nell’altra no. Ci sarà tempo, in caso di future richieste, per trovare una giusta soluzione”.

Adesso, dopo tanto riflettere, mi sento più convinta.  E non solo. Per arrivare in classe, vi separano pochi metri e un pezzo di marciapiede. Stessa strada,  stesso percorso. Mi raccomando, andate insieme.

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