Favole per bambini sulle emozioni

Le emozioni raccontate con le storie di rondini e farfalle

Favole per bambini sulle emozioni. L’allegria e le preoccupazioni, la timidezza e la meraviglia, la noia e la competitività raccontate con le storie di rondini, farfalle, orsi, ippopotami, zebre, castori e pappagalli. La vita con la sua allegria, gli spigoli e le incertezze che passa attraverso le storie di tanti animali, mostra comportamenti e offre spunti per riflettere.

 

Favole per bambini sulle emozioni

Le fiabe, con parole chiare e immediate, possono dire tanto ai bambini curiosi di conoscere come si vive e essere d’aiuto agli adulti chiamati a spiegare, intrattenere, educare confortare. A portare esempi e, in un momento di emergenza straordinario come quello che stiamo vivendo, a intrattenerli e a farli sentire sicuri e protetti.

Il libro  Le emozioni raccontate da orsi, rondini e farfalle, Salani editore, scritto dal giornalista Edoardo Vigna, racconta in dodici fiabe tante fra le emozioni che si provano tutti i giorni attraverso avventure del mondo degli animali. E non è solo lettura:  tutte le storie hanno le illustrazioni delicate e bellissime di Manuela Martinoli. Alla fine di ognuna c’è una pagina dedicata all’emozione di cui parla: approfondisce e aiuta i genitori a dialogare con i figli. Perché per parlare al cuore e iniziare una educazione ai sentimenti non è mai troppo presto. Queste favole per bambini sulle emozioni sono tutte da conoscere, qui ne ho scelte sei.

 

Allegria. Il sorriso del colibrì

Nel deserto del Sud Ovest l’allegria è andata via e il piccolo colibrì non riesce a sorridere. C’è troppo caldo e la lucertola, lo scorpione e il coyote stanno fermi per non stancarsi e non sudare. Che vita è senza allegria, si chiede il piccolo uccellino: non riesce a rassegnarsi a non provare quella emozione che fa stare così bene. Sino a che dopo aver infilato il suo lungo becco fra un fiore e l’altro dei cactus si ritrova coperto di polline vermiglio. E la lucertola scoppia a ridere e, a catena per un qualche motivo, ridono anche gli altri animali. Scrive l’autore :”cercare di far nascere un sorriso negli altri ci costringe a lasciarsi andare all’allegria. E come sosteneva Mark Twain il miglior modo per stare allegri è rallegrare qualcun altro”.

 

Timidezza. Il procione e la lepre

Il procione sente ripetere dalla lince queste parole “Devi farti forza”. Incredulo,  racconta tutto al capriolo che ammette: anche lui se lo dice spesso prima di fare qualcosa davanti a tutti. Il procione scopre che altri animali del bosco condividono quella che pensava essere una sua debolezza. Lo rassicura la lepre: essere timidi è una cosa del tutto normale però è come una gabbia e bisogna provare a uscire. Come? “Parlando con gli altri, agendo senza pensare a cosa può capitare di brutto perché vale sempre la pena di provare”.

 

Stupore. Il fiore della farfalla blu

Un farfalla con le ali blu dai contorni neri si muove nell’aria fresca. Va in cerca di un fiore rosa e turchese. Così, a tutti i fiori che l’accolgono, il tulipano, la rosa rossa e la margherita, chiede dove può trovarlo ma nessuno sa dirglielo. Alla fine,  al buio e stanchissima si ferma e chiede a un fiore del prato se può stare lì per la notte. Certo, le risponde il fiore. Il mattino dopo, quando sta per partire, si trova davanti una bellissima sorpresa. “Nell’ignoto ci sono nuovi incontri, nuovi amori e nuove esperienze meravigliosi. La bellezza della vita sta nella sorpresa e nell’incanto di novità improbabili”. Vale la pena di lasciarsi stupire.

 

Egoismo. L’orso bianco e la volpe dell’artico

L’orso bianco e la volpe dell’Artico, forti predatori, fanno paura agli altri animali che vivono vicino a loro. I pulcinella di mare si aiutano gli uni con  gli altri per difendersi da questi due cacciatori e  così fanno pure le foche. Un giorno orso e volpe inseguono due renne che abili e veloci corrono in modo da disorientare i loro inseguitori. Che presi dalla smania di cacciare vogliono a tutti i costi prendere una renna per ognuno senza mettersi d’accordo. “L’orso e la volpe sono egoisti per natura. Però certi comportamenti non ripagano e sono inefficaci. Meglio imparare da quelli degli altri”.

 

Preoccupazioni. Lo scoiattolo sensibile

Lo scoiattolo comincia a preoccuparsi  già al mattino quando si sveglia: per non aver accumulato cibo, per le api che gli ronzano intorno. Il picchio gli chiede perché si preoccupa sempre. E la coccinella gli dice: “se continui a pensare a cose negative, non potrai mai accorgerti di quante cose meravigliose ci circondano. E dopo un po’ di peripezie, lo scoiattolo ci riflette. “Per i ragazzi come per gli adulti è importante dare il giusto peso alle minacce. “Ciò che conta è concentrarsi su quello che di positivo ci porta la vita, accumulando energie e forze che possono essere utlizzate per fronteggiare ciò che potrebbe coglierci di sorpresa”.

 

Ansia da prestazione. Il tempo per crescere

Un giorno il fenicottero arriva dai suoi amici, il coccodrillo, l’Ibis, e l’ippopotamo, e annuncia che deve partire e migrare per il nord. Gli amici sono preoccupati: sembra una prova molto importante. Anche loro però decidono di andare via per allontanarsi dai genitori che li vogliono perfetti, studiosi e coraggiosi. La fuga e una grande paura però insegnano qualcosa sia ai tre amici che ai genitori. Che promettono di ascoltare di più i loro bisogni. In questa favola per bambini sulle emozioni si parla proprio dell’ansia da prestazione. “I cuccioli fuggono per non doversi confrontare con aspettative troppo alte. Ai genitori spetta osservare chi sono veramente i figli e aiutarli a essere sé stessi”.

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