Gemelli maschio e femmina di tre anni.

Quando i gemelli arrivano dopo due figlie ventenni

Due gemelli maschio e femmina di tre anni, due figlie ventenni e la vita nuova di una mamma alle prese con due piccoli e una famiglia da riorganizzare. Con l’entusiasmo e l’esperienza di chi un po’ sa già da che parte iniziare.

 

Gemelli maschio e femmina di tre anni

Michela ha quarantotto anni, gli occhi e i capelli  castani, un tono di voce allegro e gentile. Lavora come responsabile amministrativa in una società che opera nel settore dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie del linguaggio. È mamma di due ragazze ventenni, ma lo è anche di due gemelli maschio e femmina di tre anni:  Nicolò e Isabel e, scherza, “da quando sono nati mi sento una supereroina senza superpoteri”.

 

La gravidanza gemellare dopo i quarant’anni

La gravidanza gemellare di Michela è arrivata dopo i quarant’anni. “Avevo compiuto quarantacinque anni, ma ho avuto la prima figlia a venticinque e la seconda a ventisette anni. Sembra quasi di parlare di due mamme, due persone, due vite diverse. La mia primogenita ha vent’anni anni in più dei fratelli piccoli”.

 

L’arrivo di due bimbi, un nuovo inizio

“In famiglia c’erano già stati casi di gravidanze gemellari, le sorelle minori di mia madre sono gemelle, ma non sapevo cosa volesse dire ritrovarsi con due neonati.  Le mie ragazze erano già grandi e indipendenti, ero convinta che non avrei più avuto altri bambini.  Il mio compagno Pier, invece, non ha altri figli, ma il suo desiderio di diventare padre era così forte che piano piano, nel modo più naturale possibile è riuscito a trasmettere anche a me la voglia di stringere un piccolino di nuovo tra le braccia e di allargare la famiglia”.

 

La notizia durante le vacanze estive

“Abbiamo scoperto che sarebbero arrivati due bambini durante le vacanze estive. Un giorno di metà agosto che, per una serie di piccoli eventi, è stato molto fortunato. Durante la visita e l’ecografia  la dottoressa ha detto: un embrione è perfetto e in sede è qui, l’altro, sempre perfetto e in sede invece è qui. Prima c’è stato un po’ di sgomento, poi abbiamo realizzato e chiesto conferma. La ginecologa era convinta che già sapessimo della gravidanza gemellare. Che felicità! Nel viaggio di ritorno a casa siamo stati spesso in silenzio, ci scambiavamo sguardi e sorrisi. Ho detto a Pier saranno un bimbo e una bimba e così è stato”.

 

La riorganizzazione della famiglia

“Quando le mie figlie hanno saputo che avrebbero avuto una sorellina o un fratellino erano molto felici. Poi la sorpresa: i bimbi erano due, ma dopo lo shock iniziale c’è stato un grande coinvolgimento. Certo, la nostra vita quotidiana era pianificata, con abitudini consolidate. Abitavamo in un appartamento e non ero pronta per la ricerca di una nuova casa e per un trasloco. Desideravo pensare solo alla gravidanza e all’arrivo dei gemelli. Così abbiamo fatto alcune modifiche e ricavato una cameretta per i bimbi. Da un mese ci siamo trasferiti e viviamo in una casa più grande, con uno spazio anche all’esterno e stiamo tutti molto meglio”.

 

Una gravidanza serena

“I mesi della gravidanza sono stati sereni, nonostante la diagnosi di diabete gestazionale nell’ultimo trimestre. I piccoli sono nati un mattino del primo marzo alla trentasettesima settimana con un parto cesareo programmato. Nicolò pesava due chili e mezzo Isabel due chili e quattrocento grammi. Ho provato ad allattarli per qualche settimana, ma avevo poco latte e i bimbi reclamavano pasti abbondanti. Così sono passata al  biberon”.

 

L’aiuto delle sorelle maggiori

“Mia madre e mia sorella mi sono sempre state vicine, ma l’aiuto più consistente, che continua ancora oggi, è quello delle sorelle maggiori. Grazie a loro è stato tutto molto più semplice. Ricordo, quando le ragazze erano piccole, la difficoltà di riuscire a fare anche solo una doccia in tranquillità. Con i gemelli non è mai accaduto perché c’era sempre qualcuno della famiglia a occuparsi di loro. Il papà è molto presente e trascorre tanto tempo con i piccoli che  lo attendono per giocare quando, a fine giornata, torna a casa”.

 

Due caratteri opposti

“I piccoli sono l’uno l’opposto dell’altra. Isabel è vivace, ribelle, indipendente anche se cerca le attenzioni, Nicolò è solare, allegro, testardo e ama le coccole. La bimba cerca sempre il fratello, ha bisogno di averlo accanto e di sapere cosa fa. È un alternarsi di litigi, disaccordi, complicità, cura e imitazione. Giocano tanto insieme, soprattutto negli ultimi mesi. Le sorelle più grandi li riempiono di tenerezze: sono il gioco e l’abbraccio sicuro dove i bimbi si rifugiano le volte che noi li rimproveriamo. Il momento più bello? Quando, con la musica a tutto volume, ballano tutti e quattro insieme”.

 

In autunno alla scuola materna

“Quando sono in ufficio, la nonna o le sorelle si occupano dei piccoli. Noi genitori non sempre riusciamo a dedicare momenti esclusivi per ciascuno: ci riesce meglio nel fine settimana e nei momenti liberi. Il prossimo settembre i gemelli inizieranno la scuola materna: era previsto l’inserimento in questo mese, ma la pandemia ci ha fatto rimandare. Al momento, pensiamo di non farli stare in classi separate”. 

 

Affidarsi all’istinto

Un consiglio per le mamme e i  papà che stanno per diventare genitori di gemelli? “Crescere due bimbi assieme richiede qualche sforzo di organizzazione in più, ma c’è anche l’emozione di sentirsi genitori un po’ speciali. A chi sta per cominciare con due bimbetti dico di  non ascoltare troppo chi dice cosa fare e cosa non fare, ma di affidarsi anche all’istinto. Certo, si sbaglia e non si impara mai tutto alla perfezione. Parola di una quattro volte mamma”.

 

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2 Comments
  • Anna Maria Ferretti

    28 Gennaio 2021 at 19:36 Rispondi

    Ho letto il pezzo ,sempre interessante apere come reagiscono le mmme alla bella notizia che avranno due gemelli

    • Roberta Chessa

      19 Febbraio 2021 at 16:35 Rispondi

      Cara Anna Maria, Michela è una super mamma e con le figlie più grandi aveva già esperienza. Le ragazze la hanno aiutata tantissimo. Un abbraccio

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