i vestiti dei gemelli: due magliette bianche con la scritta copia e incolla. vedodoppio.com

I vestiti dei gemelli

Abbigliati uguali identici. Ne ho visti due. Poi altri due. E altri due ancora. I vestiti dei gemelli fotocopia l’uno dell’altro. Abito bianco o a fiori rosa se bimbe, maglietta rossa o giallo e pantaloncini blu se bimbi. Un piacere immediato per la vista, ma anche qualche dubbio e domande nella mia testa.

 

Quando ero piccola mi faceva un certo effetto vedere i bambini gemelli, fratelli o sorelle,  con indosso vestiti identici. Pensavo alla loro immagine riflessa allo specchio, alla difficoltà di distinguerli se omozigoti con gli stessi lineamenti, lo stesso corpo, immaginavo il loro desiderio di sentirsi unici se pure con gli stessi occhi grandi, i capelli color miele, quelle gambette sottili e scattanti, quel sorriso irresistibile.

Per i vestiti dei gemelli molti genitori scelgono capi uguali

Eppure, ancora, molti genitori per i figli gemelli, soprattutto se piccoli, scelgono capi uguali. C’è forse il desiderio (e l’orgoglio)  da parte di mamma e papà di sottolineare che sono arrivati due bambini invece che uno? La fierezza di essere mamme con superpoteri?  Una esigenza di praticità dato che il tempo, quando si tratta di figli, ci sembra non basti mai?

 

“Credo non vada seguita la strada dell’omologazione”, dice Elena Coppola, psicologa dedita all’educazione dei più giovani. “È vero, talvolta vedere due bimbe o bimbi vestiti uguali suscita tenerezza, specie se sono piccoli. Ai genitori, tuttavia, è affidato il ruolo di non far sentire ciascun figlio soltanto la metà di una coppia, ma aiutarlo a costruirsi col tempo una propria identità e indipendenza. Ciò passa anche attraverso l’abbigliamento: ognuno ha gusti e stili ben precisi attraverso cui mostrare la propria personalità o perché no le proprie preferenze e il proprio stato d’animo”.

 

Se i gemelli sono maschio e femmina decidere è più semplice

Da mamma di gemelli, maschio e femmina, non mi sono trovata di fronte a questo dubbio. La scelta è più semplice. Lui, il fratello gemello, non ha mai fatto troppe storie per  le mie preferenze in fatto di abbigliamento. Sino a poco tempo fa, a volte, voleva portare  la giacca e anche la cravatta (per distinguersi?), più volte mi ha chiesto di portare la camicia dalla sarta per fare le asole per i gemelli nei polsini (!)

Per lei, la sorella gemella, il contrario.  Niente fronzoli, poche concessioni alla grazia e alla femminilità: qualche cerchietto col fiocco e poco altro. Sempre le stesse maglie, gli stessi leggins, comodi, da mettere e rimettere per giorni di seguito. Da quando  ha  avuto voce, ha deciso  lei con ostinata determinazione cosa indossare,  a costo di sacrificare colori e gusto.

 

Ora,  da preadolescenti, è diverso. Lui è passato ai jeans strappati e le magliette meglio se sono nere. Per lei sempre pochi vestitini. Però comincia a chiedermi “Questi due  colori stanno bene insieme?”. E, a volte, prende in prestito canotte e vecchi shorts.

Con la immancabile domanda: “ma come potevi indossarli se stanno bene a me?”

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