Gemelli dopo due figli

Se i gemelli arrivano dopo due figli

I gemelli dopo due figli. Prima due maschietti poi, dopo sei anni, una coppia di gemelli, maschio e femmina. Una famiglia quasi raddoppiata in poco tempo. Le misure da prendere per trovare un nuovo equilibrio, l’energia da cercare e da dosare, il pensiero che nel cambiamento si incontra anche la pienezza della felicità.

 

Gemelli dopo due figli

Anna ha trentanove anni, un sorriso splendido, un carattere aperto e molto senso pratico. Ha quattro figli: due di nove e sette anni e due gemelli maschio e femmina  di appena dieci mesi. Il suo racconto in questa intervista doppia è fatto di numeri pari, concretezza e giornate molto lunghe. Nelle parole e nella voce ci sono realtà e meraviglia che stanno benissimo assieme.

 

Nessun caso di gemelli in famiglia

“Desideravo molto avere un terzo figlio. Quando dal test ho saputo di essere in attesa ero molto contenta. Per la prima visita ho aspettato quasi un mese. E qui la sorpresa. Sono andata al consultorio da sola  e, durante l’ecografia,  mi  hanno detto in modo sbrigativo Aspetta due gemelli. Sono rimasta senza parole, un po’ scioccata. Non avevamo casi di gravidanza gemellare in famiglia , perciò non mi era mai venuto in mente che potessero arrivare due bimbi assieme. E poi ero alla terza gravidanza”.

 

La sorpresa e i dubbi

“Ammetto: ci ho messo un po’ di tempo per riprendermi  e lo stesso è stato per mio marito da quando ha saputo la notizia. Lo ho chiamato, ma non ho voluto dirglielo al telefono. Avere gemelli dopo due figli non capita spesso. Mi sembrava strano pensare a due bambini dentro la mia pancia, immaginavo che sarei stata anni chiusa in casa oppure per nove mesi a letto”.

 

Una gravidanza serena

Invece la gravidanza gemellare di Anna è stata molto serena e ha proseguito la vita attiva di tutti giorni:  il lavoro, dove si occupa di gestione del personale, i figli, le amiche e gli amici. “Il medico mi ha chiesto di rallentare i ritmi due mesi prima del parto. I piccoli sono nati con un cesareo quasi alla trentasettesima settimana: la bimba pesava due chili e seicento e il bimbo due chili e novecento grammi. Dopo le visite e gli accertamenti siamo tornati a casa quasi subito”.

 

L’ allattamento al seno dei gemelli

Anna continua a raccontare con una carica vitale che trascina anche quando parla della stanchezza e delle tante notti insonni con i piccoli.  “Nelle prime settimane ho avuto vicino mia madre e mia suocera. I nonni però vivono in un’altra città e così mi occupo io dei bambini con l’aiuto di mio marito”.

Ho allattato al seno i gemelli e lo faccio ancora con due poppate al giorno, dopo pranzo e alla sera. Nei primi mesi li tenevo assieme. Poi, dato che si svegliavano in ore diverse, gli ho dato il latte anche in momenti alterni”.

 

La collaborazione dei figli più grandi

“Ricordo più sonno e fatica con il primo figlio.  Ora sento un’ energia forte, riesco a dividermi fra gli impegni della giornata e a portarli avanti, accettando  imprevisti e imperfezioni.  Solo un anno fa,  alcuni passi mi sembravano inarrivabili: uscire con quattro bambini, essere invitati a casa di amici o alla feste di compleanno tutti assieme. In realtà, riesco ad andare fuori con tutti i figli e sono arrivati anche gli inviti.

Con i fratellini più grandi si è creata una grande collaborazione. Sono contenti dei gemelli e lo sono altrettanto di aiutarmi se glielo chiedo. Hanno molta pazienza con i piccoli, li guardano, ci giocano e li curano con molto amore”.

 

Il ritorno al lavoro, un nuovo capitolo

Quando i gemelli hanno compiuto sette mesi, Anna è tornata al lavoro. “Al mattino affido i piccoli a una signora e vicina di casa. Quanto rientro mi dedico completamente alla piccola truppa. Qualche pomeriggio alla settimana ritaglio un’ora per accompagnare i due bimbi più grandi a tutte le attività sportive”.

Nel prossimo mese di settembre riprenderò l’impegno in ufficio a tempo pieno e inserirò i gemelli all’asilo nido. E sarà un altro capitolo da scrivere”.

 

La famiglia si adatta ai bisogni dei piccoli

Avere due gemelli dopo due figli vuol dire cambiare auto, adattare gli spazi e riprogettare il presente. “Certe volte immagino: con i due bambini più grandi saremmo stati più liberi e avremmo potuto viaggiare, uscire un po’ di più e avere più tempo per noi. Ma è solo un attimo perché tutto è ripagato dall’amore che do e ricevo e dalla bellezza della famiglia.

E poi riusciamo a muoverci lo stesso anche se tutti i programmi sono a misura di neonato: ci adeguiamo alle esigenze dei piccoli”.

 

Con i gemelli e altri figli: fare un passo alla volta

Nelle parole di Anna c’è l’ottimismo di chi accoglie la vita quando ti spalanca la porta. Ma non è un quadro solo rosa perché ogni scelta ha il suo nome come lo hanno gli sforzi e i momenti di sconforto.  “Parlo spesso con le amiche e mostro con sincerità le mie emozioni. Alle altre mamme in attesa di gemelli dico: l’ideale è affrontare un passo alla volta, gioie e difficoltà. Non aver paura dell’ignoto e del fatto che avranno due neonati fra le braccia.

Si può guardare il lato positivo di ogni situazione, anche quelle che ci sembrano più complicate. Il sonno serafico dei bambini, i primi passi traballanti, il visino appagato quando mangiano. Per me ora c’è la forza della mia squadra. Non posso chiedere di più”.

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2 Comments
  • Anna Maria

    20 Giugno 2019at11:48 Rispondi

    Ancora una volta un bellissimo articolo. Una mamma con una marcia in piu’ e con molta dolcezza.

    • Roberta Chessa

      20 Giugno 2019at12:07 Rispondi

      Cara Annamaria, grazie. È vero, Anna è una mamma splendida e mi ha trasmesso una grande carica vitale.

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