amore raccontato dai bambini

Sai cos’è l’amore?

L’amore raccontanto dai bambini. “Secondo me il mio amico L è cotto”, mi dice il bambino sulla strada del ritorno da scuola. E io, sovrappensiero “Cotto, cioè stanco?” “No, mamma! Intendo cotto, cotto di I, la nostra nuova compagna”. “Ah, parli di amore, è innamorato?” “Sì, credo…” “E tu lo sei?” “No, e comunque non te lo direi”. Un altro giorno: “Sai, sorella, L è cotto di I”. “Come, già dai primi giorni di scuola è cotto?” “Ma I è molto carina”, risponde pronto il gemello. “Ah, allora piace anche a te!” “No, a me proprio no”.

 

Lo stupore acerbo e il batticuore

Frammenti di dialoghi sull’amore e i sentimenti al tempo dei dieci anni e dintorni. Quando le emozioni sono tutte da scoprire e hanno contorni fluidi e meravigliosi. L’innamoramento è percepito, forse, ma non ancora realizzato. Vissuto con pudore e curiosità, con acerbo stupore per quel batticuore che non sai cos’è. Per qualche occhiata languida o quello sguardo basso, in apparenza scontroso, che non vuole incontrare gli occhi del coetaneo o della coetanea, ma in realtà vuol dire il contrario : “parlami, guardami, ascoltami”, ma non riesce proprio a scavalcare la barriera della timidezza. 

 

L’amore raccontato dai bambini e il pudore di parlare di sé

Di me, in quinta elementare, ricordo con piacere la passione per T un bambino con lentiggini e capelli rossi che mi piaceva guardare e incontrare. Giocava a pallacanestro e aveva un viso furbo. Per ora, invece, a parte qualche accenno, i gemelli  parlano poco dell’argomento. Solo qualche episodio. E i miei felpati tentativi di educazione sentimentale si fermano di fronte ai confini della loro disponibilità ad ascoltare a a raccontare di sé.

 

Lui, il fratello,  a volte gira lo sguardo se per strada o in tv vede un bacio appassionato, un’altra volta riferisce discreto alla sorella che il suo amico A, in quarta, le aveva fatto sottovoce un bellissimo complimento e, chissà, magari da grandi si fidanzeranno. Lei qualche giorno fa, camminando verso casa, mi racconta quasi infastidita che M, la sua amica minuta e vulcanica, le ha svelato un segreto.

 

Quale? “Non so se dirtelo perché è una cosa che non mi interessa”. Dopo qualche minuto di mie domande ansiose e curiosità sull’amore raccontanto dai bambini cede. Uhm, uhm … e va bene.  “M mi ha detto che per tutte le elementari il nostro compagno di classe P è stato innamorato di me“. Le ha confidato questo segreto e le ha fatto giurare di mantenerlo. “Ma ora che non siamo più in classe con lui, M ha rotto il patto”. “Ah ecco perché P, il biondino accigliato, quando ti incontra non ti saluta mai”. “Beh, meglio così”, taglia corto la bambina. “E ora però cambiamo discorso”.

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2 Comments
  • Anna Maria Ferretti

    31 Ottobre 2016at16:15 Rispondi

    Complimenti, bellissimo articolo sui sentimenti dei bambini.

    • mammaindoppio

      9 Novembre 2016at14:45 Rispondi

      Grazie dei complimenti. Hai esperienze materne da condividere?

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