Rientro a scuola: 5 consigli per preparare i ragazzi - Vedodoppio
Rientro a scuola: consigli utili

Scuola, i consigli per un buon rientro

Il rientro a scuola. “Certo, pensare che tra poco rientro a scuola e non avrò tutto il tempo per studiare i trucchi di magia e giocare con le carte Vanguard…”. Mio figlio, il fratello gemello, per ora è carico dalle vacanze. Questi giorni prima di tornare sui banchi gli sembrano mesi, alla sveglia nemmeno ci pensa se non fosse per l’ultima scheda del libro da leggere o i problemi su triangoli e segmenti.

Mia figlia, la sorella gemella, che ogni giorno si scopre un po’ più donna, pensa così del rientro: “non potrò più svegliarmi tardi… Però mi piace stare a scuola, mangiare lì e anche i professori (!). E viene fuori il suo animo bambino. “Ma il primo giorno non è ancora troppo vicino, vero?”.

Il conto alla rovescia per il suono della campanella è cominciato. Acquisto di quaderni, pennarelli, squadrette, colori a china. Alle scuole medie di una lunga lista di libri. Controllo dei compiti fatti e anche di quelli non fatti (difficile che finiscano quanto assegnato per l’estate).

Ma c’è anche un altro aspetto. Che non si compra. Non si vede. Non si tocca. Ma si sente. Lo stato d’animo dell’inizio.

 

Rientro a scuola: cinque consigli dello psicologo

Per chi ha già cominciato il percorso alla scuola media non è un debutto assoluto, ma un debutto sì. Perché a questa età di preadolescenti, undici o dodici anni, anni di corsa verso il futuro, tutto è sempre nuovo. Lo studio: perché si cerca di mettere a punto un metodo che valga anche per gli anni a venire. Il corpo: perché la pubertà che ogni giorno presenta forme nuove. Le relazioni e le simpatie che si modulano anche loro volubili con la crescita.

Allora come accompagnarli al meglio in questo nuovo inizio?  Lo ho chiesto allo psicologo Claudio Cecchi,  che rivolge una attenzione particolare verso gli adolescenti. E mi ha dato cinque consigli per un buon rientro. Anche per noi genitori.

Anzitutto, come invogliarli e incoraggiarli? Nel modo più naturale possibile con la serenità e l’ascolto. Se la voglia non sembra tanta? “Nessun genitore si dovrebbe spaventare per il poco entusiasmo. Meglio evitare di addolcire sempre la pillola: a scuola non si va per piacere, a scuola si deve andare. Se il dovere viene ritrattato al ribasso perde l’essenza del suo insegnamento: quello di mettere i figli di fronte alle loro responsabilità”.

 

Spazio alle attività del tempo libero

Con la scuola ripartono anche le attività per il tempo libero: danza, spada laser,  kwan ki do, pallanuoto. Nei primi giorni meglio concentrarsi solo sullo studio? “Ripartire significa portare in viaggio tutto l’equipaggiamento. Pensare solo alla scuola rischia di caricare i nostri figli di pressioni e aspettative. L’idea del dovere prima del piacere deve accompagnare tutto l’anno scolastico. Abituarsi a questo significa non dover mai scendere a inutili minacce”

Se  c’è qualche difficoltà o titubanza verso l’impegno ? “Se si tratta solo di poco entusiasmo verso la scuola può essere una fase passeggera per l’impatto con una nuova realtà. Se invece il disagio dura, i genitori devono farsi domande precise sulle cause e intervenire. Altrimenti i ragazzi si sentono non capiti e più soli”.

 

L’importanza del gruppo per i preadolescenti

E poi ci sono le relazioni. Quelle vecchie, quelle nuove diventate amicizie, quelle finite per altre tutte da scoprire. Gli adulti devono ricordarne ai  figli  l’importanza. “Attraverso la scuola passa anche la vita sociale, i gruppi, gli incontri e anche gli scontri. Nella prima adolescenza il gruppo è fondamentale per la crescita e lo sviluppo. Il senso di appartenenza, il confronto, le prime esperienze insieme mettono alla prova le abilità sociali e creative”.

A volte non si lega con qualche compagno o compagna di classe. “Meglio lasciarli cimentare con le difficoltà, e le situazioni che li costringono a esaminare punti di vista differenti, che li obbligano a cavarsela da soli. Proprio in nome di quel tentativo di emancipazione e indipendenza che rivendicano”.

Allora,  siete pronti? “La scuola è anche una palestra”, dico pensando a voce alta. Risponde pronto mio figlio “Eh no, io in palestra ci vado da un’altra parte”.

Tags:
1 Comment
  • Eleonora Marchionni

    19 Settembre 2017at10:10 Rispondi

    Bellissimo articolo amica mia!Ricordo come fosse ieri, la settimana antecedente l’inizio della scuola: che emozione!!..rivedersi con tutti i compagni, l’acquisto del nuovo diario (molto spesso anche del nuovo zaino..perché altrimenti il mio risultava fuori moda), la scelta dei quaderni ( i più belli per le materie che mi piacevano di più)…e poi, la scelta dell’outfit, perché si sa…in quel periodo c’erano anche le prime cotte adolescenziali, e bisognava apparire perfette (quanto meno il primo giorno di scuola, dopo un’estate di riposo!)…Io ricordo che la prima settimana era sempre una grande festa, andavo a scuola con entusiasmo : la curiosità di nuove materie da studiare, nuovi programmi, i buoni propositi per le materie come matematica (dove puntualmente mi ripromettevo di andar meglio dell’anno passato!)…e poi, con le mie amiche, c’era la riunione del venerdì pomeriggio prima del fatidico lunedì: era necessario confrontarsi su come avevamo svolto i compiti delle vacanze ahahah! e poi, lo ammetto, in certi casi, dove non avevo terminato qualche esercizio, ci aiutavamo a vicenda! il periodo delle medie, lo ricordo come il più bello nei nei banchi di scuola: mi sono tanto divertita ed appassionata alle nuove materie che invece alle elementari non avevo mai studiato (disegno tecnico, storia dell’arte, latino, biologia…!)…Per quanto sono ancora molto giovane e da poco nel mondo del lavoro, ogni età ha il suo perché, e il periodo della Scuola è comunque bellissimo!…si è vero, quando ci siamo dentro, vogliamo che finisca nel + breve tempo possibile…ma poi, anche se continuiamo ad andare avanti per la nostra strada, quando ci guardiamo indietro…lo facciamo con piacere..!E il ruolo dei genitori in questa fase è fondamentale: incentivarci e motivarci a non mollare e frequentare la scuola con entusiasmo e buoni propositi, dovrebbe essere il loro modus operandi! Cosicché i giovani possano seguire l’esempio, quello corretto! Quindi, in bocca a lupo ai tuoi gioielli per l’inizio del nuovo anno, e in bocca a lupo a tutti i ragazzi e ragazze che, dopo la lunga estate, lunedì avranno la sveglia che suonerà prima del solito e inaugurerà l’inizio della Scuola!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.