La banda d'Affori di Milano.

La banda d’Affori: la tradizione che piace ai ragazzi

La Banda d’Affori di Milano. Quella del tamburo principal più famoso che c’è con una storia da raccontare e la magia di unire flauti e clarinetti, musicisti di lunga data e ragazzi che vogliono seguire note e ritmo. E imparare a suonare tutti insieme.

 

La banda d’Affori di Milano

Centosessantotto anni di vita, la Banda d’Affori, fondata nel milleottocentocinquantatre da un gruppo di appassionati, è un punto di riferimento delle bande musicali e di chi vuole fare musica agli altri unita al divertimento. Quaranta elementi di tutte le età, passioni e tradizioni, esibizioni da fermi oppure  in movimento. Una canzone simbolo,  Il tamburo della Banda d’Affori,  suonata in tutto il mondo e conosciuta anche dai bambini.

 

Crescita e collaborazione in musica

Concetto Beffumo, musicista per passione, una lunga esperienza nelle bande musicali, da oltre dieci anni presidente e anima della banda d’Affori, mi ha guidato in questo mondo di suoni e tradizioni. Raccontando che  per i ragazzi è importante avvicinarsi e fare parte di una banda storica e  il valore di un percorso che vuol dire anche crescita, condivisione, collaborazione. Un’orchestra di fiati e percussioni dove si impara a fare musica con il gruppo, a essere generosi sentendosi parte di un tutto.

 

Si può far parte della banda dagli otto anni in su

Tutti, a partire dagli otto anni di età,  possono chiedere entrare nel corpo musicale della banda d’Affori. Ciò vale sia per chi già conosce la musica, per chi vuole imparare da zero o magari riprendere uno strumento che aveva già cominciato a studiare.  Basta fare domanda poi venire nella nostra sede di Milano a conoscerci e provare”.

 

Un periodo di formazione

“Prima di poter far parte della banda d’Affori di Milano e poi esibirsi assieme agli altri occorre un periodo di formazione che di solito dura due o tre anni”, precisa Concetto Beffumo. “Nella banda ci sono flauti, clarinetti, sassofoni, bombardino, tromba, trombone e percussioni. C’è una lezione settimanale dove si studiano teoria e solfeggio e lo strumento scelto con i nostri maestri. Segue un percorso di musica di insieme dedicato agli allievi”

“La partecipazione ai corsi è gratuita, si versa solo un contributo per sostenere le spese degli insegnanti. Per suonare con tutti gli altri musicisti si richiede la capacità di leggere uno spartito musicale in modo autonomo e la disponibilità a partecipare alle iniziative e alle attività della banda che si svolgono durante tutto l’anno”.

 

Si prova una volta alla settimana

“Ci ritroviamo una volta alla settimana:  tutti i componenti della banda svolgono altre attività, il lavoro, la scuola o l’università,  e la musica deve essere un momento di piacere. Poi ci sono tutte le esibizioni e gli spettacoli che organizziamo e a cui partecipiamo nel corso dell’anno. È importante che i giovani vivano questa esperienza con entusiasmo e serenità perché se fanno troppa fatica è difficile che riescano ad appassionarsi“.

 

Il repertorio: dai brani della tradizione al pop

La Banda d’Affori partecipa a eventi, feste, spettacoli dal vivo, iniziative di beneficenza e anche trasmissioni televisive. E  anche a flash mob (raduni improvvisati) con artisti da hit parade come accaduto con il cantante Marco Mengoni nelle strade del centro di Milano. “Ci esibiamo nel territorio e spesso anche in trasferta: ci chiamano privati, Comuni e altre istituzioni.  Abbiamo un repertorio molto ricco: dai brani della tradizione, alle canzoni popolari, le marce più allegre, la musica classica e anche i pezzi di musica pop”.

 

Un gruppo familiare e accogliente

Suonare in una banda aiuta i ragazzi a coltivare  la passione per la musica e li educa all’impegno e alla responsabilità.  “L’ambiente è familiare e accogliente. Crescere con la musica aiuta a sentirsi in armonia e può essere un supporto prezioso in momenti delicati come l’adolescenza“, prosegue Concetto Beffumo.  “Le differenze di età tra i vari componenti della banda d’Affori? Sono una risorsa: i giovani imparano da chi suona da più tempo. I ragazzi sono contenti di ascoltare consigli e apprendere da chi ha più esperienza. Poi far parte di una istituzione storica ha un significato molto importante”.

 

Come in una squadra

Nelle esibizioni della banda si può fare musica da fermi oppure in movimento, a passo di marcia.  “Siamo come una squadra che si deve sincronizzare: il risultato si costruisce con il gruppo, unendo i suoni di tutti gli strumenti.  L’associazione di categoria delle bande musicali autonome, l’Anbima, organizza anche corsi per imparare a suonare in marcia e promuove la musica bandistica nelle scuole”.

 

Si aggregano passioni e famiglie

“L’esperienza della banda ha il potere di allenare la pazienza,  il senso del gruppo, unire genitori e figli“,  conclude Concetto Beffumo. “Fra i nuovi iscritti sono arrivati una mamma con i due figli di dodici e undici anni. Per le famiglie, un’esperienza davvero preziosa”.

 

 

 

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